RAINBOW HELL

CAPITOLO 1 di 2

ANGEL, BLUES AND PROSTITUTES

America, anni ’70, una calma apparente aleggia nei bassifondi dimenticati dalla storia, il fumo fuoriesce dai tombini, tutto scorre, ma niente cambia. Le insegne al neon sono l’unico spiraglio di luce che illumina le strade, gli ubriaconi, i barboni e le prostitute in piedi ad aspettare il prossimo cliente da soddisfare. Un pianoforte in sottofondo inizia a vibrare tra le strade, risvegliando i loro animi tormentati e spenti da anni di degrado. Ad un tratto una voce, accompagnata dalla melodia dello strumento,  intona le prime parole. eU4oFPq5b7A E’ una voce potente, intonata a suo modo, rauca, carica di emozioni con molte storie da raccontare. Il cantante, ubriaco, è un giovane ragazzo di Ponoma, il suo nome è Tom Waits. Finito di suonare, si alza barcollando, prende da terra il bicchiere di wisky ed esce dal nightclub. A piccoli sorsi continua ad ubriacare il suo corpo mentre dondola e canta qualche strofa trascinandosi verso casa. I numerosi fantasmi che invadono i marciapiedi sono per lui una fonte d’ispirazione per la stesura dei suoi testi e come un vampiro, lungo il tragitto, assorbe ogni lettera, sillaba, delle tante storie che le sue orecchie, “offuscate” dall’alcol, riescono a percepire. Prostitute, barboni, poeti maledetti, emarginati le cui vite valgono 10-20-50 dollari, il prezzo per una striscia di provvisorio riequilibrio vitale e per un alito di felicità. Svoltato l’angolo, alla sua destra è posteggiata una Oldsmobile 55, la sua casa. Entra dallo sportello posteriore, si sdraia, accende una sigaretta, chiude gli occhi e inizia così a volare a tutto gas lungo le strade, salutando, urlando, sputando canzoni assieme agli amici fantasmi, compagni di notti folli e senza freni. In macchina, nei locali, all’aperto, di notte, sotto la pioggia, Tom scrive e riscrive i testi delle sue canzoni intrisi di un’anima propria, melanconici, ma privo di strumenti per poterli provare li suona nei locali e nei nightclub colorandoli, inconsciamente, con i suoi arcobaleni di poesia. waits Ma è arrivato il momento che vi sveli un segreto: Tom Waits non è semplicemente un individuo, fatto di atomi e di pelle, egli è un angelo venuto dall’inferno per salvare, proteggere e dar voce alle anime abbattute dei bassifondi. Egli si è perso in mezzo a questa realtà, avendo però un obiettivo da perseguire, quello di catturare e narrare le loro storie così da renderle uniche e illuminarle di una luce e di una brillantezza accecante. Jazz, blues, atmosfere fumose, alcol ed eccessi sono il palcoscenico della vita di Tom. Nessun rimpianto, ma una voglia sfrenata di vivere e soprattutto di far Vivere. Soltanto che una metamorfosi improvvisa lo sta aspettando celata nell’ombra e stravolgerà, per il meglio, la carriera di Tom e l’America underground.

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8 pensieri su “RAINBOW HELL

      1. Se ti va, poi fammi sapere come l’hai trovato. Se invece non dovessi più sentirti, per me avertelo fatto scoprire è già una grande soddisfazione. Buona visione! 🙂

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